LE GROTTE di Santa Maria di Leuca

Il Salento, più strettamente il Capo di Leuca, è probabilmente una di quelle mete turistiche capaci di mettere d’accordo tutti. Il suo fascino si esprime con la sua storia e arte barocca, con le sue tradizioni popolari, con i suoi stupendi borghi, con le sue eccellenze enogastronomiche, ed anche con il suo mare e per le sue stupende coste e scogliere. Il Capo di Leuca infatti, terra tra due mari (Ionio ed Adriatico), in pochi chilometri di costa unisce a Levante scogliere alte e frastagliate che scendono a picco nel mare Adriatico ed a Ponente piccoli arenili che interrompono scogli bassi o ancora ampie distese di spiaggia sabbiosa dal colore giallo-oro, in direzione Gallipoli.

A rendere ancora più interessante tutto il litorale, sono le numerose grotte carsiche, circa una trentina, a cui l’uomo, con la sua fantasia e immaginazione, ha attribuito nomi abbastanza singolari.

Le grotte di Santa Maria di Leuca, sia del versante di Ponente che per quello di Levante, a causa della loro natura carsica, sono tutelate da precisi divieti da parte della Capitaneria di Porto e dal Ministero dell’ambiente.

Le Grotte di Ponente

Grotta del Drago Santa Maria di Leuca

Grotta di MESCIU GIANNI

Oltrepassando Punta Ristola si trova questa piccola grotta, caratterizzata da un cumulo di pietre e detriti posizionati sulla parete destra.

Grotta del FIUME

Trattasi di un insieme di grotte collegate tra loro, caratterizzate dai resti di un’attività carsica che come eredità ha lasciato un rigagnolo d’acqua dolce che si perde nel mare salato.

Grotta del PRESEPE

Tale cavità è caratterizzata da meravigliose sculture calcaree, con formazioni stalattitiche di eccezionale bellezza, che sembrano riprendere le fattezze della Natività (da qui il nome).

Grotta delle TRE PORTE

Il nome richiama il monumentale ingresso a 3 accessi, che sembra stagliarsi nel mare come il passaggio verso un altro mondo. Da qui si può godere la frescura e gli splendidi giochi di luce.

Grotta dei GIGANTI

Questa grotta è così chiamata in virtù della leggenda secondo cui all’interno sono sepolti i Giganti uccisi da Ercole Libico. È di eccezionale interesse paleontologico, poiché sono stati rinvenuti numerosi resti di manufatti risalenti al paleolitico medio.

Grotta del DRAGO

Profonda circa 60 metri, estremamente spettacolare, tale cavità presenta all’interno scogli che somigliano alla testa di un drago ed a una murena.